274-Oneiroi

scritto da Iviola
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Autore del testo Iviola

Testo: 274-Oneiroi
di Iviola

Perché poi
Quando sono stanca
Tanto che neanche
Un fuso di gatto
O un fuso di marito
Mi riscalda e mi compensa

Perché poi
Lì, al limitare della vasistas
Col freddo e la nebbia
Che entra e mi ritempra
Forgiata come acciaio
Diciotto diecimila
Diciottomila
Diciottenne

Ancora e ancora
Morfeo a boccacce
Mi prende in giro
E mi rende tutto vacuo
Così intenso che ci sprofondo
La sabbia del silenzio – d'oro
E fino giù cado cado cado
Come Alice
Ma sono Viola
E come Viola cado
E divento Aloiv

Al contrario sulla testa:
Oneiros Phantasos vale più del vero
E ancora e ancora cado
Aloiv Ilova Viloa
Tutta shakerata
Ritorno un po’ indietro
Geneticamente parlando

E la tua mano
Dolce e liscia
Come sempre
Mi salva

Mi rimane il ricordo
Della testa disfatta
Della gioia distratta -- in cartapesta.
274-Oneiroi testo di Iviola
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