Perché poi Quando sono stanca Tanto che neanche Un fuso di gatto O un fuso di marito Mi riscalda e mi compensa
Perché poi Lì, al limitare della vasistas Col freddo e la nebbia Che entra e mi ritempra Forgiata come acciaio Diciotto diecimila Diciottomila Diciottenne
Ancora e ancora Morfeo a boccacce Mi prende in giro E mi rende tutto vacuo Così intenso che ci sprofondo La sabbia del silenzio – d'oro E fino giù cado cado cado Come Alice Ma sono Viola E come Viola cado E divento Aloiv
Al contrario sulla testa: Oneiros Phantasos vale più del vero E ancora e ancora cado Aloiv Ilova Viloa Tutta shakerata Ritorno un po’ indietro Geneticamente parlando
E la tua mano Dolce e liscia Come sempre Mi salva
Mi rimane il ricordo Della testa disfatta Della gioia distratta -- in cartapesta.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Per aggiungere i tuoi commmenti devi essere un autore di Alidicarta.it.